ART. 11
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 9 (nove) fino ad un massimo di 15 (quindici) membri effettivi, eletti tra i Soci dall'Assemblea ordinaria.
Resta in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Nella sua prima seduta elegge nel proprio seno il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
Il Consiglio può attribuire compensi, emolumenti e/o rimborsi spese a persone che rivestano particolari incarichi operativi.
Il Consiglio viene ordinariamente convocato a cura del Presidente o del Segretario mediante avviso di convocazione, contenente la data e l'ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) Consiglieri, o su convocazione del Presidente.
Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale da riportare sul libro dei verbali del Consiglio Direttivo a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello Statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
svolgere le attività esecutive relative all’Associazione;
esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
predisporre tutti gli elementi utili per la previsione e la programmazione economica dell'anno sociale;
redigere il bilancio consuntivo dell’Associazione sottoponendolo all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
deliberare circa l’ammissione dei soci;
deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci;
curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
proporre annualmente l’importo delle quote associative;
pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura utili allo svolgimento dell’attività sociale.
In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell'Assemblea dei Soci.